Sornwan Sirisuntharin, soprannominata  affettuosamente Pa Cheng è colei che ha riportato all’attenzione delle persone questa tecnica di fermentazione millenaria. Fermenta da circa 30 anni, utilizza 6 varietà di frutti, che lascia invecchiare a seconda dello scopo, se mirato alla salute delle persone per diversi anni, oppure se dedicato alla salubrità degli ambienti anche solo per pochi mesi, utilizzando frutti, ortaggi tra i più disparati. La gamma dei suoi prodotti arriva ad invecchiati che superano anche dieci/venti anni.

Invita le persone a fermentare di tutto, dagli scarti di cucina ai frutti, per ottenere fermenti da utilizzare per ogni cosa, contribuendo così a salvaguardare il pianeta per favorire la riduzione del riscaldamento globale, riducendo il consumo di sostanze chimiche industriali come detersivi e prodotti per la pulizia in generale, sia per l’ambiente che per la persona.

Pa Cheng raccomanda di trasmettere anche agli altri la passione per i fermentati, di condividere con più persone possibile perché “se qualcuno ha avuto un problema e l’ha risolto, allora è in grado di aiutare le altre persone a risolvere quello stesso problema.”

Provate tutti ad essere i guardiani della vostra salute.
(Pa Cheng)

 

IL NONI

Il succo di Noni fornisce al corpo un “superenzima” che gli permette di riprendere in mano il timone per gestire le sue funzioni e ristabilire la salute.

Da più di 2000 anni i guaritori polinesiani fanno uso di foglie, radici, cortecce, fiori e frutti della Morinda Citrifolia – un arbusto sempreverde, comunemente chiamato Noni – per curare le malattie. Ogni parte del Noni è utile e utilizzabile, ma il frutto, con i suoi numerosi effetti terapeutici, è una delle parti preziose della pianta e viene utilizzato per alleviare il dolore in modo sicuro ed efficace.

Nelle isole del Sud Pacifico il Noni è considerato la “pianta sacra”, la “madre” di tutte le piante curative, viene anche chiamato “l’albero della cefalea” e “l’albero antidolorifico”.

Il Noni contiene vitamine, minerali, oligoelementi, enzimi, fornisce anche antiossidanti, fitonutrienti, bioflavonoidi e molte altre sostanze preziose per la salute. L’effetto sinergico di tutte queste sostanze che lavorano insieme è potente.

Ma ciò che lo rende particolarmente efficace nella cura di molte malattie è la presenza di un alcaloide, la xeronina. Sembra che una delle funzioni principali della xeronina sia di regolare la forma e l’integrità di alcune proteine.

Poiché le proteine e gli enzimi svolgono svariati ruoli nel processo delle cellule e poiché tantissime malattie si sviluppano a causa del malfunzionamento enzimatico, la normalizzazione di queste proteine con l’assunzione del succo di Noni può innescare una varietà di effetti molto ampia e curare svariate malattie.

Il Noni non contiene solo la xeronina, ma anche il suo precursore cioè la sostanza che la produce nel corpo, la proxeronina. Fornendo al nostro corpo la proxeronina contenuta nel frutto del Noni gli diamo la possibilità di decidere in modo naturale quanto di questo precursore si debba trasformare in xeronina.
Grazie ad essa le proteine del corpo riescono a svolgere meglio le loro funzioni, infatti quando la xeronina si lega alla proteina questa riceve la forza per attivarsi.

Le proteine sono le sostanze attive più importanti del nostro corpo, esse funzionano come ormoni, anticorpi o enzimi, ma molte di esse necessitano della xeronina per compiere le loro funzioni.
Questo particolare alcaloide non era mai stato scoperto prima perché è il corpo umano che lo produce, lo utilizza immediatamente e poi lo elimina. In nessun momento è presente una quantità rilevante e isolabile nel sangue.
La xeronina è così importante per il funzionamento delle proteine che moriremmo senza di essa. La mancanza di xeronina può infatti causare malattie, spossatezza, esaurimento e a volte la morte. È da tener presente che i traumi, le ferite e le fratture possono creare una deficienza di xeronina nel corpo.
Il frutto del Noni fornisce un modo sicuro ed efficace per aumentare i livelli di xeronina nel corpo.
Quando la produzione di xeronina nel corpo s’intensifica, gli effetti terapeutici possono esseri vari, questo spiega perché il Noni sia efficace per numerosi disturbi e malattie.

Il Noni ha effetti benefici sull’ipertensione, dolori mestruali, artrite, ulcere gastriche, ferite, depressione, arteriosclerosi, senilità.

La xeronina funziona inoltre come antidolorifico agendo sulle endorfine del corpo che lo rendono insensibile al dolore.

Essa è presente nelle cellule sane di tutti gli esseri viventi, microrganismi, piante, animali ed esseri umani. Sia le piante che gli animali producono la xeronina dalla proxeronina e utilizzano quindi la xeronina per attivare le loro proteine, esattamente come facciamo noi esseri umani. Possiamo quindi trarre questa sostanza dagli alimenti, ma a causa dell’agricoltura industriale chimica e intensiva che fa uso di sostanze chimiche e impoverisce i terreni, molte sostanze nutrienti sono andate perdute quasi del tutto, tra queste la xeronina.

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TINOSPORA CRISPA

Benefici:
cura artrite reumatica, sciatica, è antipiretico, stimola l’appetito, cura febbre gialla , diabete, disordini urinari, itterizia
La tinsopora è adatta per problemi di scottature, gotta, vomito, malattie della pelle, la lebbra, anemia, tosse,itterizia. Problemi agli occhi, debolezza seminale, uropatia un problemi alla milza..Viene usato la radice e le foglie per trattare la febbre, colera, diabete, reumatismi e punture di serpenti. Viene bevuto come vermifugo ,riduce infiammazioni interne e aumenta l’appetito
Alcuni studi sui topi hanno dimostrato che l’assunzione orale di estratti liquidi dello stelo di Tinospora crispa portano miglioramenti nella tolleranza del glucosio in malati di diabete. Inoltre il trattamento endovenoso acuto con estratto ha causato un aumento dei livelli di insulina nel plasma . Questi studi hanno dimostrato la tradizionale credenza che l’estratto di crispa migliori le condizioni di diabetici in virtù della sua azione sul pancreas endocrino.

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AMLA (UVA SPINA INDIANA)

 

 

 

 

 

L’Amla è un potente antiossidante,in grado di rigenerare le cellule e rinforzare le difese naturali dell’organismo. Produce un frutto succoso e carnoso di colore verde.
L’Amla è importantissimo nella medicina tradizionale orientale ed è la pianta più comunemente usata in India, in particolare nella medicina ayurvedica che la utilizza da migliaia di anni.
L’Amla è la più ricca fonte di vitamina C esistente sulla Terra, inoltre è anche la migliore di vitamina C poiché contiene anche i bioflavonoidi, le sostanze che la natura affianca alla vitamina C perché possa agire come antiossidante. L’Amla contiene anche Saponine.
Esperimenti condotti in Giappone, hanno provato che l’Amla contiene alti livelli di superossido dismutase (SOD, un potente antiossidante, vero e proprio spazzino dei radicali liberi.)

PROPRIETÀ TERAPEUTICHE DELL’AMLA
– L’Amla è molto utile come coadiuvante per curare l’influenza e tutte le malattie da raffreddamento.
– È utile anche nell’anemia, nelle malattie croniche dei polmoni, nelle malattie del fegato e della milza, nella gastrite e in tutte le forme di reumatismo, artrite e artrosi.
– Cura la pressione alta, il colesterolo e i disordini cardiaci.
– Combatte virus, batteri e funghi.
– L’Amla inoltre rigenera le cellule, fa aumentare la produzione e la secrezione di interferone e corticosteroidi, gli ormoni che vengono prodotti dalle nostre ghiandole surrenali ed hanno la funzione di proteggere il corpo dalle infiammazioni e dai processi degenerativi.
– usata topicamente rinforza e lucida il capello. Applicato sulla cute dovrebbe stimolare la crescita, inibire la comparsa prematura dei capelli bianchi e regolarizzare la produzione di sebo.
Inoltre dovrebbe aiutare il mosso/riccio. E’ molto utile anche per le persone con pelle sensibile, che tende ad eruzioni cutanee. Rinfresca la pelle, previene l’infiammazione e riduce la dimensione dei pori

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LITCHI

Le principali sostanze contenute nel litchi sono costituite da minerali come potassio, rame, magnesio, fosforo, e calcio; sono presenti inoltre, proteine, vitamine appartenenti al gruppo B, acido nicotinico, fibre, carboidrati e zuccheri, oltre naturalmente all’acqua. Per quanto riguarda il suo valore calorico, 100 grammi di litchi forniscono circa 60 calorie.

Proprietà Curative e Benefici del Litchi

Le principali proprietà terapeutiche del litchi si devono soprattutto all’acido nicotinico in esso contenuto; infatti questa sostanza è in grado di dilatare i vasi sanguigni, facilita la purificazione del sangue e allo stesso tempo è in grado di regolare numerose reazioni ossidative nelle cellule del nostro organismo, rendendosi così importante al fine della prevenzione di patologie come l’aterosclerosi. La presenza di minerali importanti come potassio e magnesio è utile per rafforzare e rendere più tonico il cuore e l’apparato circolatorio. In ultimo il litchi, grazie alle sue proprietà, può anche essere utile per prevenire la gastrite e per diminuire la percentuale di zucchero nel sangue, fattore, questo, molto utile a chi soffre di diabete.

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LONGAN

Il longan è un frutto dalle molte proprietà: si tratta, infatti, di un alimento in grado di apportare numerosi benefici alla salute e che ha, però, alcune controindicazioni. Il longan – il cui nome scientifico è Dimocarpus Longan – è un frutto originario dell’Indocina, appartenente alla famiglia delle Sapindaceae, che è possibile trovare presso alcuni mercati di frutta esotica o nella cucina orientale. Il nome “longan” vuol dire, letteralmente, “occhio di drago”. Ma quali sono le sue proprietà benefiche e salutari? Scopriamo di più su questo prezioso frutto.

Le proprietà e i benefici
Il longan è un frutto particolarmente benefico per la salute del nostro organismo: si tratta, infatti, di un alimento alleato di fegato, pelle, sangue, cuore, milza e memoria. Il cosiddetto “occhio di drago” è ricco di fibre alimentari, che favoriscono il lavoro svolto dall’intestino. Pare, inoltre, che il longan sia un alimento in grado di apportare calore e aiutare l’apparato cardiocircolatorio, oltre che la milza. Questo alimento vanta, poi, delle proprietà rilassanti e calmanti: rappresenta, infatti, un valido aiuto e un ottimo rimedio naturale per chi soffre di attacchi di panico, agitazione, insonnia, fame nervosa e palpitazioni. Essendo, inoltre, un buon antiossidante, è indicato contro l’invecchiamento – previene, infatti, i segni dell’età – e la formazione dei radicali liberi. Il longan favorisce, poi, l’assorbimento di ferro nel sangue e possiede proprietà antidolorifiche, antinfiammatorie, antimicotiche e tonificanti. Secondo alcuni studi, la presenza di proteine nel longan è in grado di alzare il livello del sistema immunitario, nonché di combattere e prevenire anche alcune forme di cancro.
Le proprietà nutrizionali sono molteplici: il longan contiene, infatti, vitamina C e riboflavina, oltre a fibre alimentari, sali minerali – si tratta di un frutto ricco di potassio, fosforo, magnesio e rame – e proteine. Ha, inoltre, un basso contenuto di grassi. Per quanto riguarda le calorie, invece, il longan contiene 60 kcal ogni 100 grammi di prodotto.

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HARITAKI

Per la medicina tibetana, l’Haritaki è il ‘re delle medicine’. La pianta si chiama Terminalia chebula, nativa dell’Himalaya. In India, l’Ayurveda usa soprattutto i frutti (nella foto), ed è ben conosciuta anche dalla medicina tibetana. Queste medicine, che classificano la pianta in sette tipi, attribuiscono a Terminalia numerose proprietà terapeutiche.
In particolare, sulle ferite, le micosi, le infiammazioni della bocca, asma e tosse. Regolarizza l’intestino, si usa come purgante per la presenza di antrachinoni ed è considerata un ringiovanente e un purificatore.

In Occidente negli ultimi tempi si vedono pubblicate diverse ricerche, non solo indiane. In termini scientifici molto resta ancora da accertare, quello che è certo è che si tratta di un vegetale molto ricco in antiossidanti.
Da noi la si studia anche come possibile trattamento dei deficit cognitivi, in primis l’Alzheimer, e problemi di memoria.
Inoltre, le varie specie di Terminalia si distinguono per il potere antibatterico e virale, come antidiabetico, antimicotico, digestivo, eccetera. Tutto questo non è stato ancora approfondito nei termini scientifici. In linea generale, dal quadro che emerge la pianta si configura come un possibile contrasto alle malattie degenerative, legate all’invecchiamento. Ma anche contro infezioni e infiammazioni.

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