Abbiamo bisogno di:

➺ La frutta/vegetale/erba che si vuole fermentare

➺ un contenitore di plastica o vetro (Pa Cheng fermenta da più di 20 anni e utilizza plastica), della frutta fresca possibilmente bio (oppure erbe (anche secche), foglie, radici, cortecce, gemme, germogli, fiori … )

➺ un dolcificante naturale e zuccherino come lo zucchero integrale di canna, il miele (ma anche malti, sciroppi naturali etc… magari aumentando la quantità perchè sono più scarsi di glucosio e/o saccarosio)

➺ acqua del rubinetto lasciata decantare per molte ore per fare evaporare il cloro.
Acqua demineralizzata, minerale, (vivamente sconsigliate le acque con alto contenuto di cloruri e fluoruri)

➺ il contenitore deve avere un’apertura larga, in modo da rendere facili le operazioni successive e un tappo possibilmente a vite che dia possibilità al passaggio di aria dal momento che la fermentazione benefica avviene sia a livello aerobico che anaerobico.

➺ un dosatore come bilancia

【 Preparazione di un FerVìda senza bilancia – a volume 】
Per permettere questa fermentazione benefica dobbiamo mantenere una proporzione tra frutta e/o erbe, acqua e zucchero di 3-5-1 parti.
Per le fermentazioni tutti noi conosciamo l utilizzo di alcuni ingredienti che ci garantiscono la sicurezza alimentare: sale e zucchero.
Questi soluti in acqua garantiscono la loro efficacia se utilizzati in determinate percentuali.
Vi sono linee guida del Ministero della Sanità che stabiliscono come sicure soluzioni al 10% quando si adopera il sale e del 20% quando si utilizza lo zucchero.
Ogni vegetale ha un peso specifico diverso, di conseguenza adotteremo il metodo visivo per non sbagliarci mai nelle proporzioni. Ossia:

– 1) Riempiamo il vaso di 3 parti di frutta e/o erbe (per verificare che siano 3 parti, sarà utile schiacciarla in basso il più possibile, visivamente quando il contenitore è a 4/10, saranno in realtà 3 parti del vaso)

– 2) Per creare la soluzione corretta, dovranno essere 5 parti di acqua e 1 parte di zucchero, o miele (cioè 20% appunto),
per preparare il liquido ci aiuteremo con un DOSATORE (può essere qualsiasi cosa, una tazza, un bicchiere, etc..)

– 3) La frutta dovrà essere lavata con acqua e fervìda, se ne avete, oppure un aceto naturale. Se il frutto lo ritenete sicuro ed è per esempio, del vostro albero, potete anche non lavarlo così da salvaguardare anche microorganismi naturalmente presenti sui frutti stessi, al limite se serve, una strofinata..

– 4) Il contenitore va pulito, e se lo avete, ripassato con fervìda oppure con buon aceto di mele.

Procedimento:
Una volta riempiti i 3/10 del contenitore di frutta e/o erbe (per mettere il giusto rapporto di frutta od erba considerate il vuoto che c’è tra gli eventuali pezzi dei frutti che userete, se è erba invece pigiate),
aggiungeremo il liquido ad essa,
e cioè i litri di acqua e lo zucchero (oppure miele) che saranno stati ben mescolati tra loro in precedenza,
la proporzione di acqua e dolcificante se si usa miele, si conteggia in ml.
Es: se dobbiamo aggiungere 5 lt di acqua metteremo 1 lt di miele , oppure lo stesso volume di zucchero, verseremo il liquido cosi miscelato nel nostro contenitore che contiene la frutta,
ci fermeremo di versare il liquido solo quando i 9/10 del vaso saranno riempiti, lasciando l’ultimo decimo di spazio per l’ aria, che sarà necessaria per innescare una buona fermentazione.

Pulitevi le mani prima di cominciare a creare il vostro fervìda, con aceto, per togliere eventuali tracce di sapone.
Non usate detergenti chimici.
Cercare il più possibile di trovare frutta che davvero sia biologica.

2 commenti a “La tecnica

  • Adelheid Ruth Heep-Wolbert

    Grazie per l’info. Ho fatto 1 anno e mezzo fa dei fermenti. Quale quantita’ ne posso prendere al giorno per un ‘equilibrio sano dell’intestino?

    Una altra mia domanda e’: Come uso l’aloe vera fermentata e la gelatina che ha prodotto?

    Grazie e cari saluti!

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  • lenina graziani

    Buonasera Adelheid Ruth, la domanda è un pò generica perchè bisognerebbe capire quali sono i tipi di fermenti che stai dicendo. Per quanto riguarda i fervìda la quantità necessaria è soggettiva, parliamo di poche gocce, fino ad arrivare a circa 30/50 gocce al giorno, opportunamente suddivise in diversi momenti della giornata. Sei vuoi saperne di più sei il benvenuto all’interno del gruppo ‘Semplicemente FerVìda’. Grazie a te. Ciao

    Rispondi

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