Secondo una stima spesso citata, i microorganismi all’interno del nostro corpo sarebbero oltre dieci volte di più delle cellule umane.

Ma, nel 2016 un nuovo studio da parte di un Team di studiosi guidati da Ron Milo dell’Istituto Weizmann in Israele, viene messa in discussione la teoria del microbiologo Dwayne Savage in un importante studio del 1977, sostenendo che il rapporto tra cellule e microbi si avvicina più a un pareggio e non 10:1 come Savage sostiene, ma 1:1 allargandosi all’ipotesi di un probabilistico 2:1.

Da dove ha preso origine la teoria del rapporto 10/1?
Citata molto spesso in articoli scientifici e pubblicazioni divulgative,
 Savage usava un linguaggio probabilistico e la sua reputazione era tale che praticamente nessuno osava mettere in dubbio la sua affermazione.
A sua volta, lo studioso aveva formulato la sua ipotesi sottolineando una stima effettuata in precedenza dal ricercatore T.D. Luckey ad un calcolo del numero delle cellule, ragionevole, ma mai effettivamente sottoposto a verifica, riportato poi su molti libri di testo.
Poco a poco, quella che era una supposizione ha finito per essere presa alla lettera.

In ogni caso il numero di cellule batteriche, qualunque sia il calcolo che si ritiene più esatto, o che si scoprirà, supera il numero delle cellule del corpo umano.
Nel frattempo…, anche questo nuovo studio non è ancora stato sottoposto a revisione scientifica, per cui non finisce qui.
Tutti sanno che contare le cellule del corpo umano è impresa assai ardua. E la stima dei batteri si fonda su una presunta media, senza tener conto delle possibili unicità/peculiarità tra gli individui.

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